Voglia di volare. I ricordi di Valentina.

Valentina ha un sogno: volare.  Dopo un periodo di inattività, legge il blog “maditerraodivolo” e le salgono i ricordi. Allora prende carta e penna e ci scrive, confessandoci che forse è tornato il momento di tornare lassù. Perché una volta che avrai le tue ali, le avrai per sempre.

Sono felice di poter pubblicare questo racconto: grazie Valentina, da parte mia e da parte di chi troverà nelle tue parole la chiave per realizzare un sogno.

fly

Charleroi, Belgio, aprile 2009

Un amore e un lavoro che stanno andando a rotoli. Aprile non è mai stato un mese fortunato per me e quest’anno la Pasqua è stata particolarmente amara. Ho la consapevolezza che la mia avventura belga è quasi al capolinea. Nella mia solitudine, tra le lacrime, ripenso a me e all’ultimo anno e trovo il punto di partenza per quando rientrerò in Italia.

2 giugno 2009

Rientro definitivamente in Italia: giorno della festa della Repubblica; per me di un nuovo inizio.

Nella valigia i miei vestiti, i miei effetti personali, i miei ricordi dell’anno passato all’estero. In realtà c’è molto di più: c’è la voglia di ricominciare, la “mia seconda vita italiana” riparte dal realizzare il sogno di una bambina che si immaginava all’interno di un aereo e di girare il mondo. Ci avevo già provato quando ero studentessa universitaria in procinto della laurea, ma non era il momento adatto. C’è un momento per tutto. Ora è il mio turno.

Dopo vari tentativi andati male, chiamate attese e mai arrivate, un’amica mi dice di aver trovato l’annuncio di una compagnia aerea in cerca di aspiranti assistenti di volo. “Si, grazie, ma ho già mandato il curriculum ben 3 volte, se vogliono sanno come contattarmi!”…

Ma interviene una vocina dentro di me e dice “Invia quel curriculum!! E’ solo una email, cosa ti costa?”. Si, in fondo cosa mi costa inviare nuovamente una email!!!

Clicco per l’ennesima volta il tasto invio, senza tante speranze.

novembre 2009

Primi di novembre, tardo pomeriggio. Sono in camera mia e sento squillare il telefono: una chiamata da Milano per una selezione. Il quarto tentativo è andato a buon fine. Prenoto in fretta e furia il primo volo per Milano e una stanza in un albergo a una stella vicino la stazione centrale. Preparo la valigia, mettendo dentro anche la forza, la grinta e la voglia di realizzare ciò che più desidero. La mattina delle selezioni arrivo di buon ora. Giornata lunga ed estenuante, fatta di prove, colloqui e attese infinite. Non ero nemmeno al meglio delle mie condizioni causa forte raffreddore, ma questa volta ho vinto io.

Roma, 25 febbraio 2010

Mi trovo a Fiumicino, in attesa di salire a bordo di un A330. Questa volta non sono un’ospite. Ora tocca a me accogliere i passeggeri, aiutarli a sistemare i bagagli e svolgere le mansioni alle quali siamo addestrati.

Ma questo è un mondo strano e a bordo hai un altro tipo di addestramento che nessuna aula può insegnarti e non è scritto in nessun manuale. Entri a far parte della vita di ogni singolo passeggero ascoltando la sua storia, accompagnandolo in vacanza, portandolo a lavoro o a casa, tranquillizzandolo se vola per la prima volta o se ha sempre avuto paura di volare, tieni compagnia al bimbo che viaggia senza mamma e papà.

In aereo, grande o piccolo che sia, incontri tante realtà diverse, un microcosmo di cui fai inevitabilmente parte. E’ una giostra che non vorresti mai si fermasse. Ed io ora ho intenzione di risalirci per non scendere mai più.

Valentina

Il blog “maditerraodivolo” è felice di accogliere tutti i racconti di chi vola o ha voglia di volare. Scrivici a maditerraodivolo@gmail.com

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maditerraodivolo

Ciao, sono Giulietta! Assistente di Volo, Blogger e Travel Vlogger, amo scrivere della mia professione, aiutare le persone a far decollare la propria carriera come Assistente di Volo e creo video delle mie avventure di viaggio. Amo la Thailandia, i gatti e collezionare momenti di vita incredibili!

5 Comments
  1. Bellissimo ^-^ Fantastica la conclusione!
    Ho trovato uno spunto di riflessione, ancora una volta, su questo bel blog. Continuate a scrivere, vi assicuro che siete tutte molto molto apprezzate. Non tutti gli utenti commentano i vostri (pieni di significato), ma, ce ne sono tanti (lo dico perché ne conosco personalmente) che vi seguono, appassionatamente. Io in primis.

    Ho 17 anni, il prossimo anno finirò il liceo scientifico. Seguendo il motto “C’è un momento per tutto. Ora è il mio turno.” ho deciso di farmi prima un piano B, nel caso tutto vada storto: prendere una laurea ingegneria, e subito dopo partire per un ATPL integrato, dove… dove non ho ancora deciso. Seguirò il cuore.

    Come mi sembra di capire dalle vostre parole, e in particolare da questo articolo, se la passione c’è, le si deve dar adito. Non ci si deve fare scoraggiare dal mondo nero che c’è lì fuori.

    Questo blog, e le foto perfettamente scelte che corredano gli articoli (e che periodicamente diventano i miei nuovi wallpaper 😀 ) sono per me fonte di ispirazione. Forse, un giorno, ci incontreremo 🙂
    Grazie!

    1. Ciao Francesco!

      Sono Valentina, l’autrice di questo racconto. Sono felice che abbia apprezzato la mia storia e scritto queste belle parole, mi sono quasi commossa. Io ho quasi 30 anni e voglio festeggiare il cambio di decina rientrando nel mio mondo. Non sarà semplicissimo data il momento attuale, ma mi sembra di rivivere ora la stessa situazione che ho descritto.
      Il mio consiglio è di seguire i tuoi sogni e quando sarà il tuo turno te ne renderai, ma non farti MAI abbattere dalle difficoltà e dagli ostacoli che incontrerai. Io mi auguro di poter scrivere il mio rientro in volo la prossima volta. Un grande in bocca al lupo di tutto cuore 🙂

  2. Sarebbe bello leggere ancora delle sue avventure! Sono sicuroche presto tornerà in volo. Per chi di esperienza ne ha già i posti di lavoro,soprattutto in questo settorenci sono ancora. Per aspiranti aavv e soprattutto piloti, invece, mi è sembrato di capire che vale ormai dappertutto il motto ‘tutte noi (compagnie) cerchiamo gente con esperienza, però tu non ne hai. Non ti daremo possibilità di accumulare preziose ore di esperienza. È un circolo vizioso, un cane che si morde la coda… comunque, in bocca al lupo per la sua vita! (Se vuole fare una pazzia, se ne ha la voglia o la possibilità, la United cerca una flight attendant che parli bene inglese e che sia madrelingua italiana. Almeno diplomata. Stipendi e rosters, a mio modestissimo, parere molto allettanti. L’annuncio è sul loro sito da novembrr 2013. Io non avevo ne i 21 anni richiesti, ne un diploma) buona fortuna! 🙂

  3. Ciao vale ti conosco da quando hai o meglio abbiamo iniziato l avventura…. In questo periodo difficile posso capire benissimo quanto possano mancare le ali. Ce le siamo sudate e poi… ce le hanno tolte troppo presto….
    Speriamo di rincontrarci presto… magari a bordo… Un saluto
    Un collega

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