Giochi senza frontiere. L'addestramento Emergency & Safety

Ciao a tutti gli amici!

Sapete quella cosa che si fa.. come la chiamiamo?  “Le piscine?” Ecco.

Qui trovate alcuni dei miei ricordi, raccontati sempre in chiave leggera. Con la premessa che in realtà l’addestramento è “roba seria” e ogni anno gli assistenti di volo di tutto il mondo dimostrano che la sicurezza è davvero al primo posto, sempre.

Buona lettura.

-Pronta?

“No. col cazzo che mi lancio da questa piattaforma.”

-Arrivo, ecco…!!

Mentre rispondo mi lancio. Il mio stomaco viene risucchiato e mi pare di non arrivare mai giù, poi ad un certo punto splash!, entro in acqua e cerco quella maledetta linguetta da tirare, devo gonfiare il lifevest, eccolo, tiro, sbam! si gonfia. Mentre mi riporta a galla mi ritrovo la faccia inglobata in un accidente giallo, che sicuramente non mi fa affondare ma mi sta causando l’ostruzione delle vie aeree.

Sono in una piscina al coperto ma sono riusciti a renderla uno spettacolo: è buio pesto, c’è una pioggia artificiale e onde generate da una palla gigante al centro della vasca che azionata da un nonsoche, fa su e giù. Io ci sbatto contro perchè non so dove sto nuotando, ma so che devo nuotare e raggiungere la zattera (il battello, il liferaft, chiamatelo come volete).

Quando lo raggiungo, esulto, ma mi rendo conto presto che è solo l’inizio. Un istruttore mi lancia addosso una secchiata di acqua gelida mentre cerco di salire sul battello (per immaginare meglio la temperatura del mare) , leggiadra come un ippopotamo, veloce come un bradipo.

Sono a bordo.

Quanti siamo? Uno, due, tre.. tu inizia a remare, tu butta fuori l’acqua, c’è un superstite là, prendiamolo!

Ora mi sto divertendo. Siamo perfettamente calati nella parte e stiamo dando il nostro meglio.

Quando finiamo l’esercizio noi siamo tutti soddisfatti ma arrivano gli istruttori che ci chiedono perplessi perché abbiamo recuperato dal “mare” solo gli istruttori che si fingevano passeggeri dispersi in acqua e abbiamo lasciato marcire tutti i manichini.

-Tanto erano già morti..- rispondiamo con aria colpevole.

Anni dopo ripeto l’esperimento in un altro centro addestramento, ma tutto si trasforma in degenero. Uno dei comandanti della mia compagnia, bello come il sole, sale sulla zattera per primo, e mentre il copilota cerca di salire, lui anziché aiutarlo inizia a urlargli.

-Rimani giù, sono a posto così, grazie. Ho bisogno del mio spazio!- E con aria divertita, scalcia in modo amichevole il suo collega.

Mentre me la rido sotto i baffi e attendo il mio turno, sento a pochi metri di distanza il personale di una nave da crociera sussurrare:

-Ma loro sarebbero al comando di un aereo?-

Gli istruttori si mettono le mani nei capelli, ma dopo il nostro fare scherzoso, ci rimettiamo a lavorare seriamente.

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Sali, c’è posto anche per te! Forse.

Ora giochiamo all’ammaraggio.

Entro in un aggeggio che viene ribaltato di 180° in acqua dove poi, io, con gli occhi bendati, devo contare fino a 5, slacciarmi la cintura ed uscire.

Raccontarlo è semplice, farlo è un’altra cosa. Ringrazio di aver fatto un pochino di meditazione in passato e quindi riesco ad affrontarlo con filosofia, ma solo al terzo tentativo. Nei primi due scappo come una lepre quando l’aggeggio è appena inclinato a 45°.

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 eccolo!  questo è il simulatore di ammaraggio.

Nel pomeriggio, dopo aver bevuto circa 6 litri di acqua della piscina a testa e aver bruciato 2000 calorie, ci danno dei panini.

Mangiati i panini, asciugato alla meglio i capelli, indossiamo il tutone antincendio.

Tutti in ordine, entriamo accucciati in fila indiana in un labirinto buio con addosso delle maschere antigas.

Dobbiamo fare un percorso ed uscirne gloriosi. Lo scopo è raggiungere un discreto livello di spirito di squadra e muoversi ragionando come gruppo e non come singolo. Fuori siamo osservati con gli infrarossi, e probabilmente se la stanno ridendo di gusto.

-Francesco, è qui la botola che dici?- Mentre parlo, sembro Darth Vader.

-Sii!!-

-Devi dirmi quanto è profonda!-

Francesco non risponde. Sento che i suoi passi avanzano sempre più lontano da me, ed io non posso dividere questa “catena umana”.

Prendo coraggio e mi lancio nel buio della botola.

Atterro dopo nemmeno un metro. Ed io che ero pronta a un saltone! Informo i miei compari dietro: -ragazzi, state tranquilli la botola è poco profonda!- meno male, ho capito il gioco di squadra, Francesco no.

Un’altra volta sono in un altro percorso con Lorenzo, un collega che è anche un grande amico. Ho un estintore più grosso di me in mano ed un elmetto dei pompieri fighi di Nyc che mi copre tutta la faccia. Sono ridicola. Mentre siamo intenti a spegnere un fuoco (vero) nella cappelliera di un aereo (finto), lui trova una vittima. La vittima è un manichino brutto, con delle lattine al posto dei piedi e delle mani, oltretutto pesa un sacco e noi dobbiamo tirarlo fuori da lì.

Dopo esserci intossicati, aver strisciato come larve e sudato come orsi polari nel centro dell’Africa, usciamo dalle lamiere.

Lui prende il manichino e lo lancia in mezzo al centro addestramento.

-Lorenzo, porca miseria, era la vittima quella!-

-E sti cazzi!- risponde Lorenzo, col viso sudato, sedendosi per riprendere fiato.

Ogni assistente di volo è perfettamente addestrato per sparare uno scivolo ed evacuare un aeromobile.

Infatti, la mia discesa dallo scivolo è una perfetta performance di evacuazione, mi sento fiera. FInchè non arrivo al fondo dello scivolo. Le bande di gomma per rallentare, sono state usurate negli anni. Quello è uno scivolo vero usato per addestramento, le bande rallentatrici ormai sono un vecchio ricordo. Il mio sedere le sorpassa a tutta velocità e finisco “fuori pista”, in un volo di 5 metri. Alla sera il mio piede è gonfio e mi fa male tutto.

Quando ti rilasciano la firma sulla competence card, sei felice, ce l’hai fatta e non ne vuoi sapere più niente. Ma poi passano gli anni e.. non vedi l’ora di rifarlo!

Ci vediamo tutti al centro addestramento!

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maditerraodivolo

Ciao, sono Giulietta! Assistente di Volo, Blogger e Travel Vlogger, amo scrivere della mia professione, aiutare le persone a far decollare la propria carriera come Assistente di Volo e creo video delle mie avventure di viaggio. Amo la Thailandia, i gatti e collezionare momenti di vita incredibili!

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