Sorpresa, le scie chimiche non esistono. Ecco perché

Questa sera facendo un giro sul web mi sono imbattuto in un post dal titolo: “Sconcertante, la strage di Parigi provocata dalle scie chimiche qui le prove”; in una condizione di stupore mista ad incredulità mi addentro nell’articolo. Il tema principale è quello del complotto cioè forze di polizia e governo che avrebbero inscenato l’attentato per motivare una ben precisa posizione e la possibilità a breve di un conflitto con partecipazione diretta della Francia, ma quando leggo che il controllo della gente è avvenuto per mezzo delle SCIE CHIMICHE anche da amante dei complotti alzo le mani: è troppo!

scie-chimiche

Terminato di leggerlo, da appartenente del mondo aeronautico, il minimo che potessi fare è esternarvi il mio parere sull’argomento SCIE CHIMICHE che ormai da non poco tempo tiene banco un po’ ovunque: social network, trasmissioni televisive e magazine con le più fantasiose teorie e prove della veridicità di questo argomento.

Si trova davvero di tutto, dagli scaricatori statici che secondo i sostenitori di questa teoria verrebbero utilizzati per nebulizzare il liquido che creerebbe le scie, a chi riesce a fare delle vere e proprie analisi delle differenti tipologie di scie -reali e non – trovando differenze inesistenti basate su forma, tempo di dissolvenza o andamento nel cielo, persino interrogazioni parlamentari che sono svolte sull’argomento. Il tutto comunque avrebbe lo scopo di controllare il clima terrestre o la personalità della gente, questo nemmeno i sostenitori lo hanno capito bene.

Proviamo ad analizzare la questione partendo dall’inizio: che cosa sono e perché ci sono le scie, ovvero quelle che tutti vediamo in cielo legate al passaggio di un aereo.

36374-scie-di-condensazione-nel-cielo-sopra-stonehenge-regno-unito

Le scie di condensazione sono in pratica delle nuvole artificiali di vapore acqueo che semplicemente condensa in determinate condizioni di umidità, temperatura e pressione.

Generalmente sono due i fenomeni legati alla formazione delle scie di condensazione i gas di scarico dei motori e l’aerodinamica del velivolo.

Nel primo i gas di scarico derivanti dalla propulsione dell’aereo aumentano localmente la percentuale di umidità dell’aria fredda e rarefatta fino al punto da indurre la condensazione del vapore acqueo in essi contenuto. La temperatura dell’aria più favorevole è quella compresa fra i −25 °C ed i −40 °C, che salvo casi eccezionali si riscontra dagli 8 000 m in su. Esse sono le più persistenti.

 Nel secondo caso invece le ali dell’aereo in moto causano una diminuzione della pressione dell’aria circostante e quindi una diminuzione di temperatura dell’aria che può causare la condensazione del vapore acqueo, questo fenomeno è ben visibile anche nelle competizioni di F1 sui rettilinei in giornate piovose o comunque molto umide oppure in manifestazioni aeree con jet da alte prestazioni che eseguono manovre ad alto fattore di carico.

 Immagine 1172

Adesso che più o meno abbiamo un idea sul perché si generano certi fenomeni, proviamo ad analizzare in modo più razionale l’argomento SCIE CHIMICHE. Anche se alcuni miei colleghi si sono divertiti a inscenare falsi controlli in cabina per l’attivazione dell’impianto per creare le scie, nessun aeromobile risulta “accessoriato” di questo sistema, che non si limiterebbe ad un interruttore ma a pompe, serbatoi, condotte, fogli e calcoli per il peso e centraggio che andrebbero riviste , inoltre non ci scordiamo degli aeroporti che andrebbero equipaggiati e attrezzati per il rifornimento di tale sostanza sugli aeromobili.

Il pilota Stefano Selva- scie chimiche 1

Lasciatemi dire che è davvero un ottimo indotto queste scie chimiche che inoltre coinvolgerebbe un numero cosi elevato di persone delle più svariate categorie a livello mondiale -visto che ogni aereo lascia una sua scia- che davvero renderebbe impossibile tenere sotto controllo la questione rimandandola solo ad osservazioni del cielo.

Un altro punto sul quale rifletto è il peso: avete idea di quanto costa far volare un Kg di qualsiasi cosa? Bene, una compagnia aerea vive su questo, è il suo pane, immaginate se dovesse dimezzare il suo guadagno su ogni volo perché parte del carico pagante è occupato da tutto quello che vi ho sopra elencato (pompe, liquidi, etc. etc..).

 A mio avviso, l’unica cosa che è davvero cambiata nei cieli è la frequenza con cui un velivolo lascia la sua scia, il mercato dell’aviazione è cresciuto in modo esponenziale e quella che qualche anno fa era una singola scia in cielo oggi è un fitto reticolo e a volerci proprio trovare qualcosa di chimico c’è solo l’inquinamento.

Facebook Comments
1 Comment
  1. Nel corso dello sviluppo della teoria del complotto, oltre alle inesattezze scientifiche, la teoria delle scie chimiche e stata sostenuta anche da affermazioni completamente false su pubblicazioni e ricerche, in particolare riguardo alla storia della meteorologia e dell’ aviazione , allo scopo di affermare che le scie di condensazione erano inesistenti prima degli anni novanta e che tutte le descrizioni scientifiche delle scie sono opera del complotto.

Leave a Reply