Come sopravvivere al cibo in aereo: una guida spiritosa!

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Sveglia alle quattro (e 10), corro verso l’aula briefing, controllo di sicurezza – passato, decollo, faccio servizio e… non ci vedo più dalla fame! “No, io a dire il vero starei proprio svenendo!”

Allora apri il carrello e mangi:

-noccioline

-barretta di cioccolato

-croccantelle al prosciutto

-panino al pollo di plastica – quello di Fantozzi sul treno – oggi lo vendiamo in aereo

-patatine

-pizzetta scongelata

-un FOIL contenente riso colloso

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Lo sai che a bordo le papille gustative sentono meno i sapori pertanto le aziende di catering spingono per fare avere a bordo leccornie saporite per allietare il volo dei tuoi amati passeggeri?

Praticamente, sei a bordo della fiera del glutammato monosodico!

I passeggeri a differenza tua sembrano gradire di gusto il loro rancio, del resto a loro non è mai capitato di doversi mangiare piselli e cotoletta alle 5 della mattina perché “hai fatto il giro macchina”. Oddio che brutta parola, GIRO MACCHINA, CAMBIO MACCHINA: qui stiamo parlando di farsi 24 ore di volo (e non di vendere la mia Fiesta per un Carrera) andata e ritorno e fare su un casino con il fuso orario che ti ci vuole un mese per riprenderti. Lo so perché io me li mangiavo sempre i piselli e la cotoletta alla mattina alle 5 quando mi facevano lavorare fino in centro America e poi tornare a casa come passeggera, anni fa, e poi quando era pomeriggio i miei colleghi mi portavano… la colazione! Ma siete tutti pazzi pensavo io!

Insomma alla fine anche tu un bel giorno hai realizzato che non si può vivere di cibo d’aereo e CREW FOOD, ed hai deciso di organizzarti in qualche modo.

Personalmente, mi riescono bene queste cose:

LE COSE “SPORCHE”

-confezione di salame a fette da infilare nei panini scongelati- opzione valida alle 3 della mattina di ritorno da un medio raggio, da dividere in amicizia nel galley dietro mentre tutti dormono – spero non proprio tutti.

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-l’arancino e il cannolo siciliano- a Catania. Dai, ma manco riesco a fare un annuncio se c’è lì quel bell’arancino che mi guarda. Il vassoio pieno poi… con quello hai fatto giornata! Vivere vale la pena sempre, se hai un arancino in mano! (da non abusare!)

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-il Toblerone del duty free. Perché la cioccolata porta allegria anche ai tuoi colleghi! Offrila e toglierai anche quel finto sorriso acido alla tua collega scontrosa – sempre che non ti risponda che è a dieta.

-Il caffè al ginseng solubile. A litri.

-Le caramelle. Da comprare al discount e dividere sempre con la cabina di pilotaggio, mettendole in un bicchierino e sperando che il vostro Comandante non si metta a dividerle per colore. Come faceva il mio.

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LE COSE “PULITE” 

-la frutta! Avete mai badato che non mettono mai le banane nel cestino della frutta per il crew e se ne mettono una devi litigartela o mangiartela di nascosto nel bagno? Maledetti. Le banane sono un boost di energia quando si vola!

Ricordo che per un paio di anni portavo la frutta da casa prima di imbarcarmi, perché vivendo in campagna c’erano un sacco di piante stracolme di fantastici frutti: ciliege, albicocche, pesche.. Una volta caricai un borsone intero di prugne, una quantità da mandare al bagno un intero Airbus A380 pieno, ma quale bifidus! Ai controlli di sicurezza rimasero perplessi, fino a che pronunciai la sentenza: è solo frutta. E loro facendo la faccia furba la passarono sotto i raggi, poi ne offrì un pochina ed ecco che tutti si mangiarono le prugne, dai piloti alla rampa agli addetti alle pulizie fino a quello del carburante.

Aspetta, me ne viene in mente un’altra! Una volta comprai alla METRO un barattolo gigante di lecca lecca da dare ai bimbi in aereo. Ti rendi conto vero che nonostante lo nascosi nell’ufficio dell’hangar in un armadietto, una settimana dopo trovai tutti (tecnici durante la manutenzione compresi) a ciucciarsi il lecca lecca cola-limone? Una vergogna!

Ok, sono finita a parlare  ancora di cose sporche. Ma possibile che non riesca a concentrarmi sulle verdure?

E’ che quando viene fame in aereo, scommetto che anche a te non viene mai voglia di mangiare un sedano.

O una carota.

In ogni caso la soluzione migliore è trovare un giorno OFF dove cucinare e preparare le tue LUNCH BOX da scongelare e portar via!

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Per esempio, un bel quantitativo di pasta, riso o cous cous condito con delle verdure e spezie, poi fare del pollo o tacchino in padella (tanto pollo e tacchino in padella), prendere dei bei contenitori e congelarne una decina. Ecco a voi il pasto sano è servito, perché contiene carboidrati, proteine e fibre in giusta quantità e pochi grassi! Se sei vegetariano ovviamente puoi sostituire il pollo con dei legumi o cotolette alla soia ed ecco fatto!

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Puoi prepararti anche la frutta e la verdura nei recipienti per poi congelarla e portarla via in crewbag!

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Che ne dici? Tu quali espedienti usi per non mangiare soltanto cibi ad alto contenuto calorico e grassi saturi, nonché pieni di conservanti e coloranti durante le rotazioni?

In questo articolo ho cercato di essere ironica, ma la salute degli assistenti di volo è molto importante, perché volgarmente parlando -scusa- ci facciamo un culo così a bordo ed è necessario che il nostro corpo abbia tutto il necessario per darci il meglio!

Evviva il sedano! 🙂

Grazie per seguire il blog in così tanti!

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maditerraodivolo

Ciao, sono Giulietta!
Assistente di Volo, Blogger e Travel Vlogger, amo scrivere della mia professione, aiutare le persone a far decollare la propria carriera come Assistente di Volo e creo video delle mie avventure di viaggio.
Amo la Thailandia, i gatti e collezionare momenti di vita incredibili!

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