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" /> l'ABC per diventare hostess di volo - tutti i segreti per mettere le ali alla tua carriera

l’ABC da sapere per diventare hostess di volo

Vuoi diventare hostess di volo, o meglio assistente di volo?

In questi giorni sono stata inondata da un sacco di e-mail di aspiranti assistenti di volo, e dato il caldo dell’estate avrei preferito essere inondata sì, ma non dalle e-mail bensì dal mare cristallino di non so dove.  Dispiaciuta dalla mia tendenza estiva di evitare l’uso del pc e incrementare l’uso della sdraio sotto il sole, mi sono comunque fatta coraggio e ho deciso di rispondere a tutte queste persone con un articolo.

Devo dire che siete tutte persone speciali. Non é una leccata di culo, è davvero ciò che penso: c’è chi mi scrive a 17 anni e sa già che carriera intraprendere, chi parla 4 lingue e mi chiede se bastano, c’è chi si butta in piscina e impara a nuotare solo per diventare hostess. Io vi stimo tutti, e vi auguro davvero il meglio.

Ecco un elenco a casaccio per chi ancora ha qualche idea confusa, perché diciamocelo, non è colpa nostra e nemmeno colpa vostra. Cosa vogliono le compagnie aeree in un periodo di fallimenti ed esuberi è un pochino un mistero e io non conosco la chiave per accedere ad ogni selezione di una specifica azienda, ma faccio da anni questo lavoro e ho capito alcune cose, di seguito riportate. Buona lettura e in bocca al lupo!

A come ALTEZZA

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L’altezza è un requisito fondamentale e ogni compagnia aerea lo specifica nella pagina web inserendo il minimo richiesto, che di media è 165 cm. Controllate e giocatevela lo stesso se magari avete solo un cm o due in meno, ma ricordate che spesso alle selezioni venite misurati, quindi siate onesti con voi stessi e non arrabbiatevi se vi dicono di no. Alcune compagnie misurano la capacità di raggiungere qualcosa in punta di piedi allungando il braccio: in effetti la prova giusta dovrebbe essere sempre questa perché dimostra che in caso di emergenza riuscirete ad afferrare gli equipaggiamenti nelle cappelliere. Parliamo quindi di un requisito che ha a che fare con la SICUREZZA e non la BELLEZZA.

B come BASE

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Per sommi capi, possiamo immaginarla come la “casa”, in questo caso associata ad un aeroporto, presso il quale determinati velivoli di una compagnia aerea partono e vi fanno ritorno alla alla fine di una rotazione di linea o charter, per sostare, cambiare equipaggio o svolgere svariate attività manutentive. Questo perché associato alla base di un velivolo/i corrisponde anche la base di uno o più equipaggi di volo non che dei tecnici che ruotano intorno all’attività della compagnia in quello scalo. Questi ultimi fanno di quella base la loro dimora, spesso trovando casa nelle vicinanze, sperando di rimanerci più a lungo possibile, l’aeroporto di base, diventa quindi il luogo in cui tutto comincia ogni giorno o quasi, una sorta di ufficio nel quale ci si reca per iniziare la giornata lavorativa.

C come CASA

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Casa dolce casa. Diventare assistenti di volo significa stare lontano da casa. Significa lontano da amici, parenti, amori e animali. Aggiungo anche la nostalgia da oggetti. Che sia il letto o la vostra libreria, qualcosa vi mancherà sempre facendo questo lavoro. La vostra fortuna potrebbe essere il fatto di vivere già vicino ad un aeroporto tipo FCO (Roma) MXP (Milano) o altri dove le compagnie fanno BASE.  Ma la maggior parte delle volte anche solo fare il corso vi farà spostare di diversi chilometri dalla vostra residenza e dovrete essere a disposizione della compagnia per la scelta del vostro futuro domicilio. Sappiate che sopratutto all’inizio vi verrà difficile tornare a casa (parlo della residenza, non della casa vicino all’aeroporto), e spesso quando avrete un giorno o due di riposo sarete così stanchi che affrontare un altro viaggio vi verrà davvero difficile. Inoltre, molti pensano che lavorando per una compagnia aerea si possa viaggiare gratis: questo non è più vero da anni. Oggi alcune compagnie danno voli con prezzi scontati ai dipendenti e solo pochissime lasciano viaggiare i naviganti gratis sui loro aerei. Alcune addirittura fanno pagare il biglietto tale e quale a un qualsiasi passeggero. Preparatevi quindi se decidete di intraprendere questa carriera ad avere un nuovo domicilio, spesso tradotto in casa condivisa con colleghi. Quindi concludo di farvi due conti e sapere che nella maggior parte dei casi, vi pagherete 200/300/400 euro di affitto ogni mese e anche il viaggio verso casa vostra.

D come DUTY

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Il DUTY è il giorno di lavoro. Che non ha molte regole, se non quelle che vi è un limite di ore dopo le quali l’ENAC non vi permette più di volare (sono 13 salvo poi che esistono estensioni e tabelle che stabiliscono la durata in base ai fusi orari attraversati). In un giorno di lavoro potete fare per esempio 4 tratte (voli) e rientrare in base alla sera, oppure fare un volo di lungo raggio e fermarvi in sosta da qualche parte.  Ogni compagnia ha la sua tipologia di lavoro: se entrate in una low cost scordatevi le soste e gli alberghi di lusso, mentre se vi attira l’idea di girare il mondo puntate agli emirati arabi o una compagnia che fa charter a lungo raggio. Non vi sono giorni festivi e ricordatevi che potete volare anche il giorno di Natale, sta alla fortuna del vostro ROSTER, che altro non è che il foglio dei turni che esce una volta al mese, ma spesso viene aggiornato e modificato: la DISPONIBILITA’ e la FLESSIBILITA’ sono requisiti che tutte le compagnie vogliono da voi e voi dovete essere coscienti di questo fin da adesso. Ricordate anche che non vi sono regole per l’orario di partenza: potreste andare al lavoro alle 4 della mattina (cosa che io odio) come al pomeriggio se non addirittura.. alle 2 di notte!

E come ESTERO

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Pensateci: forse intraprendere il vostro percorso con una compagnia estera è la cosa migliore da fare per iniziare la carriera. In Italia le compagnie rimaste non stanno assumendo in generale, anche se io consiglio sempre di tentare comunque l’invio del vostro curriculum e tenervi informati su eventuali aggiornamenti dei siti. L’elenco delle compagnie italiane lo trovate sul sito dell’ENAC. Se volete tentare la carriera all’estero potete davvero attingere da un cesto molto ricco, ma dovete mettervi in gioco con coraggio e determinazione.  Ricordate sempre che compagnie low cost come Ryanair, Easyjet, Wizzair hanno spesso ricambi del personale e potrebbero essere un ottimo trampolino di lancio, oppure potreste pensare alla Emirates, la Qatar, la Etihad. Parlo sempre di queste grandi compagnie perché danno la possibilità di iniziare da zero. Ovviamente non ci sono solo queste, ma sta a voi fare le dovute ricerche su internet e tentare. Le compagnie più piccole al momento meglio metterle in secondo piano perché di solito assumono solo A/V già certificati e con esperienza di volo perché spesso non hanno la scuola all’interno della compagnia. Per il settore corporate il discorso è lo stesso: serve esperienza. Iniziate da una compagnia grande, che vi dia una sicurezza economica e una formazione adeguata, poi sarà la vostra esperienza che vi guiderà in futuro.

F come FISICO

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un tributo a Daniel Fontana, il mio atleta preferito!

Ci vuole un fisico bestiale! Non intendo essere belli, intendo essere in ottima forma! Volare stanca in un modo che non avete mai considerato: dovete alzare e spostare spesso cose pesanti come le box contenenti bibite, stare in piedi per tantissime ore con i tacchi mentre l’aereo sale, scende, vira. Tirarvi la valigia, tirare il carrello dei pasti, aprire e chiudere porte (chi vola sui 737 e deve chiudere quelle di destra lo sa di che parlo), a volte anche se non siamo obbligati ci viene spontaneo aiutare a mettere le valigie in cappelliera (ripeto NON SIAMO OBBLIGATI cari passeggeri approfittatori di vertebre altrui). A fine volo (non in tutte le compagnie), oltre ad un controllo di sicurezza della cabina, bisogna pulire i sedili e corridoi ed incrociare le cinture. Durante il volo potete pulire i bagni o infornare 200 pasti o fare servizi in cabina interminabili e tutto questo con un sorriso, il trucco addosso e i capelli in ordine. Per volare dovete abbracciare uno stile di vita sano e, cosa che ho capito negli ultimi anni, dovete fare anche attività fisica per incrementare le energie: il caffè non servirà a lungo.

G come GROUND TRAINING

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Prima di salire a bordo, ogni nuovo A/V partecipa al famoso corso. Che lo frequenti  gratis o a pagamento (sigh) presso la compagnia aerea, o a pagamento presso una scuola privata, il risultato sarà dare l’esame finale ed ottenere il brevetto (chiamato CCA in europa) per salire a bordo!  Il percorso è di durata variabile da due a tre mesi circa ed ogni allievo affronterà una parte tecnica e una commerciale.

Nella parte tecnica in aula imparerete cos’è e come vola un aereo, come si chiamano le componenti che lo costituiscono e tutti gli equipaggiamenti di emergenza che andrete poi ad usare. Successivamente studierete le operazioni standard di volo e quelle di emergenza, farete un corso di primo soccorso (anche con la pratica) con accenni di anatomia/fisiologia/patologia, un corso di security e uno di dangerous goods (materiali pericolosi a bordo), dopodiché se siete in una compagnia aerea farete il CONVERSION per il tipo di aeromobile su sui andrete a lavorare. La terminologia e i manuali si studiano in inglese. In alcune compagnie è previsto un esame di inglese durante il corso.

Nella parte commerciale apprenderete come avere a che fare con i vostri futuri clienti, ovvero i passeggeri.  Imparerete come eseguire i servizi di bordo, preparare i pasti e farete anche un corso di HCCP per poterli maneggiare in modo igienico. La parte più piacevole è quella che riguarda trucco e parrucco e vi spiegheranno anche come indossare l’uniforme e leggere i vostri turni. Niente viene lasciato al caso quando diventi assistente di volo!

Ogni compagnia aerea ha un manuale OM (operation manual) e un manuale commerciale, ma di solito oltre a quelli (che diventeranno la vostra Bibbia) vi forniranno anche altre dispense di vario genere. E non scordate di prendere sempre appunti ed arrivare puntuali!

Finito il corso teorico la pratica consisterà nell’affrontare le prove di evacuazione in terra e acqua, la prova antincendio, quella di primo soccorso di BLS (o BLSD se a bordo vi sono i defibrillatori) e anche la simulazione di un bel servizio di bordo con finti passeggeri rompipalle dove dovrete dimostrare tutta la vostra pazienza!

H come HOTEL

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Spesso se si affronta un volo di 7/8 ore o più, anziché tornare indietro si fa una sosta. Oppure capita di fare un charter privato e il cliente richieda di essere “aspettato” per il volo di ritorno. L’hotel viene sempre pagato dalla compagnia e di solito la colazione è inclusa. La cena/pranzo ve la pagate voi, ma la compagnia aerea vi fornisce la cossidetta DIARIA, cioè un importo extra che vi serve per appunto pagarvi le spese fuori casa. Si aggira dai 20 agli 80 euro circa al giorno, per darvi un’idea. Alcune compagnie ve la danno all’arrivo in valuta locale, altre le mettono nella busta paga del mese successivo. Se lavorate nel lungo raggio, spesso vi possono capitare soste di 4/5 giorni in località turistiche e magari nello stesso villaggio dei passeggeri. E’ un modo fighissimo di fare vacanza, ma ricordate che alla lunga stanca e che questa professione è ben altro che fare la vita da spiaggia.

I come ISTRUZIONE

Non è necessario essere laureati, bisogna essere in possesso del DIPLOMA di  SCUOLA MEDIA SUPERIORE di qualsiasi indirizzo.

L come LINGUA

Dovete saper parlare INGLESE. Ovunque. Il livello minimo richiesto è quello che vi rende in grado di tenere una conversazione, quindi non è necessario essere madrelingua, ma nemmeno dovete essere al livello di “the cat is on the table, my name is Giulietta and hem..herrr…mmm… how are you?” e poi la faccia da pesce lesso perché non sapete dire altro. Poi, se siete in una compagnia italiana ovviamente è bene sapere l’italiano, se puntate alla Lufthansa dovete sapere benissimo il tedesco (ecc ecc). Per andare in Emirates/Etihad ecc non serve l’arabo, anche se  ovviamente vi da un vantaggio, ma l’inglese dovete masticarlo e parecchio, perché a bordo gli equipaggi sono composti da persone da ogni angolo del globo. Se avete dubbi, nei siti delle compagnie trovate le lingue richieste per poter mandare la candidatura.

M come MAKE UP

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Le ragazze che volano non sono tutte delle strafighe a priori:  le ragazze che volano hanno stile e sanno prendersi cura di se stesse, per questo hanno fascino e portano con orgoglio l’uniforme: sanno come valorizzarsi. Per una compagnia aerea non è importante che tu sia splendida ma che tu sia in grado di avere cura di te stessa: le unghie devono essere in ordine e pulite, i capelli ben pettinati e senza tinte esageratamente fake, niente piercing o lingue biforcute. Imparate a truccarvi in modo da esaltare i vostri pregi e non esagerate mai, se siete incapaci (come me), youtube è stracolma di ragazze vlogger che vi insegnano come fare. Portate alle orecchie solo un paio di orecchini, come due perle o due cristallini. Siete già perfette così, quando siete in ordine.

N come NUOTARE

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Eh si. Bisogna saper stare a galla e salvarsi la pelle in caso di ammaraggio. Non menatemela con la storia che negli ammaraggi affogano tutti o l’aereo esplode in mille pezzi. A me non importa perché se davvero accadesse mi aggrapperei a ogni piccola speranza di poter sopravvivere e saper nuotare o no può davvero salvarmi la vita! Inoltre vi testeranno in acqua, quindi amici miei purtroppo che vi piaccia o no dovete saper stare a galla e fare anche qualche bracciata. Tempo fa mi ha scritto una ragazza che non sapeva nuotare e le ho suggerito di scegliersi una piscina con un istruttore figo e buttarsi. Sconfiggere le proprie paure per realizzare un sogno è coraggioso, ammirevole e diciamocelo.. vi sentirete davvero molto felici quando ci riuscirete!

O come OBESITA’

Essere obesi significa non poter fare questo lavoro. Non è discriminazione, è una questione di sicurezza. In caso di emergenza diventerebbe un problema passare da un’uscita alare o peggio dal finestrino della cabina di pilotaggio.  Ecco perché a bordo non vedrete mai assistenti di volo extra large. Consiglio a chi è obeso ma vuole volare di fare una cosa molto “semplice” (per la sua vita soprattutto): andare da un bravo nutrizionista e mettersi giù con l’attività fisica per poter rinascere, per sentirsi meglio, forti, in salute e credere in se stessi. E’ solo ciccia, si può rimediare. Ricordo alle ragazze che una taglia 44 o 46 nelle compagnie aeree è accettata: siamo e sarete a bordo per la sicurezza e per il comfort, non per sfilare!

P come PAZIENZA

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In questa professione ne serve a palate. Serve pazienza con i passeggeri maleducati, con i colleghi scocciati, con gli addetti aeroportuali impazziti, con i ritardi senza fine, con i cambi turno, la stanchezza, le zanzare africane: tutto quando si viaggia è complicato, figuriamoci quando lo si fa di lavoro. Essere positivi ed essere pazienti vi risolverà molte cause di ansia e stress. Se siete facilmente irritabili e ottusi, difficilmente sopporterete questo lavoro.

Q come QUANDO

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Per intraprendere la carriera dovete essere maggiorenni e più o meno finché reggerete i ritmi del volo potete fare questa professione. Cosa fanno quelli che sono naviganti ma fisicamente non ce la fanno più? Molti diventano istruttori, altri lavorano negli uffici della compagnia aerea, altri ancora mollano tutto e vanno a vivere ai Caraibi, altri aprono una piccola attività o mettono su famiglia. Ma la maggior parte resiste stoicamente fino alla pensione. Perché una volta che inizi, sarai per sempre con le ali!

R come RISERVA

Detta anche stand-by, è una giornata inserita nel tuo roster dove stai a casa ad aspettare una telefonata dall’ufficio turni che può chiamarti per un qualsiasi volo ovunque e dove hai massimo 60 minuti per presentarti in aeroporto. Un incubo insomma. Una specie di cosa angosciante. Ma è solo all’inizio. I vecchi A/V si godono le riserve a casa magari con film sul divano, o approfittano per fare la spesa o pulire casa, e comunque sappiate che spesso venite chiamati anche con qualche ora di anticipo quando possibile.

S come SOLDI

In genere lo stipendio è cosi composto: una base, un’indennità di volo, le diarie e le ore volate (se previsto). Ogni compagnia ha il suo contratto e stipendio, quindi non venite a protestare da me se pagano poco o male. Ora vi faccio un esempio di stipendio molto generico, giusto per darvi un’idea. Ps. non siamo ricchi come molti pensano.

BASE 500,00

INDENNITA’ VOLO 500

DIARIE  12 x 40 euro 480

ORE PAGATE OLTRE LA 50A ORA euro 80

totale lordo: 1560 euro.

Non ci avete capito niente? E’ normale, non le sanno leggere all’INPS le nostre buste paga,  figuriamoci noi. Posso solo dirvi che di media si prende dai 1.000 euro ai 2.000 netti, poi c’è chi magari ne prende 900 e chi 3.500. Ma se siete agli inizi, tenete come idea di media di prendere 1.300 euro al mese. Posso suggerirvi di andare in un patronato se ricevendo la vostra busta paga avete dei dubbi o volete farvela spiegare bene, a volte consultarsi con i colleghi non basta.  Se siete all’estero ricordate che alcune compagnie pagano TAX FREE.

T come TATUAGGI

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Ok, ok. Io ne avevo uno gigante sull’avambraccio quando ho iniziato la mia carriera. Lo coprivo col COVERMARK o se andavo di fretta col cerottone LEUKOPLAST. In compagnia lo sapevano sin dal colloquio, però poi un giorno sono esplosa di nervoso a forza di togli e metti il cerone che ho deciso di toglierlo: due anni di dolori!

Dolore fisico: il laser non è un cazzo vero che non fa male. Fa un male cane, fortuna che dura solo un paio di minuti. Dolore economico: 200 euro a seduta per un totale di 2000 euro. Dolore psicologico: dover rispondere ottomila volte alla domanda: ma cos’hai sul braccio? Stai togliendo un tatuaggio?

I tatuaggi accettati sono solo quelli non visibili con l’uniforme indossata. Calcolate che il 99% delle uniformi hanno la camicia in manica corta quindi le braccia spesso sono un problema. Le gambe meno, perché anche se in gonna hai le calze collant sotto e quindi applicando anche solo un fondotinta e aggiungendo una calza a 70 denari il risultato è discreto e non si nota nulla.

Vi consiglio di essere onesti in fase di colloquio se avete un tatuaggio. Molti non lo dicono e poi vengono beccati, altri se ne fregano e lo coprono senza dire nulla. Decidete voi amici miei. Purtroppo anche se molti non approvano, le regole delle compagnie ancora sono rigide in merito. Potete solo accettarlo e trovare una soluzione caso per caso.

Se volete tutte le info sui TATTOO potete guardare il Vlog in cui ne parlo (iscrivetevi al canale perché sto per fare nuovi Vlog per chi vuole diventare assistente di volo!)

U come UNIFORME

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Vi piace l’idea di indossarla vero? E’ infatti un momento magico quando la sarta ve la porge in mano la prima volta. Sappiate però che dopo qualche anno a forza di scolorire foulard e stirare camicie, la riterrete una semplice cosa da dover indossare per andare al lavoro.  L’uniforme viene fornita dalla compagnia e fatta su misura, ma spesso dovete essere voi a provvedere all’acquisto di scarpe e valigie (dipende da compagnia a compagnia).

V come VISITA MEDICA

Importantissimo, quanto temuto, è l’incontro con i medici che decreteranno l’idoneità medica del candidato.
In Italia, se pur si è data la possibilità ai centri privati di potersene far carico (li trovate nel sito ufficiale ENAC), l’Aeronautica Militare rimane la più gettonata per il rilascio di questa idoneità con i suoi 2 centri IML a Milano e Roma. Normalmente il tutto avviene in una giornata in cui si fa una levataccia per essere sul posto alle 8,00 e si sta a digiuno per le analisi del sangue e urine: le facce che si incontrano non sono delle migliori!
Normalmente la mattinata scorre tra un visita e l’altra entrando ed uscendo dagli uffici dei vari specialisti e rimanendo nell’anonimato del risultato, per quello bisognerà aspettare mediamente le 14,30-15,00 quando si viene chiamati allo sportello e si riceve l’agoniato certificato medico con la durata che è in funzione dell’età del candidato:
• 5 anni fino a 40 anni di eta;
• 2 anni tra 40 e 50 anni di età;
• 1 anno sopra i 50 anni di età.

Purtroppo da molti viene vissuta con eccessiva ansia o paura perché a differenza delle altre prove si sostiene che sia l’unica in cui io non possiamo fare nulla se non essere esaminati. Io non la penso proprio cosi, si può  fare molto di più di ciò che si crede, partendo per esempio dalla cura del nostro stesso corpo, stando attenti all’alimentazione unendola ad una costante attività fisica, evitare di fumare o bere alcolici. Tutto ciò sicuramente aiuta a presentarsi in gran forma (ve lo aspettavate ormai da me questa uscita vero amici?)

Z come ZULU

Quanti di voi si sono chiesti cosa fosse quella strana dicitura legata al tempo chiamata ZULU che si usa in aviazione o per mare?  Decolleremo alle 10:00 Zulu….arriveremo alle 15:00 Zulu….scommetto che a qualcuno saranno venuti in mente più di qualche volta gli Zulù, gruppo etnico Africano, ma vi garantisco che non è cosi.
Facciamo una piccola premessa, molti sanno che GMT (Greenwich Mean Time), è la sigla che identifica il fuso orario di riferimento della Terra (meridiano fondamentale avente longitudine di 0°), e che permette riferendoci tutti a questo fuso orario di avere un coordinamento orario a livello mondiale (UTC).
Vi starete chiedendo….Ok, ma che centra lo Zulu??? Ve lo dico subito, per convenzione militare e da qui utilizzata anche dal mondo civile, la z dopo un orario identifica che quel tempo ha come riferimento il fuso orario di Greenwich e quindi GMT, di conseguenza secondo l’alfabeto fonetico Nato, si pronuncia la lettera Z zulu, da qui ecco come un semplice orario riferito al meridiano fondamentale diventa un orario ZULU. Quando leggerete il vostro foglio turni, sarà tutto scritto in ZULU time. Occhio alla sveglia!

E ora passiamo ai numeri! Scherzo.

A dire il vero ora spengo il pc: mi aspetta una sessione di sdraio al sole e una corsetta serale. Volevo chiudere rispondendo a Igor, uno dei ragazzi che mi ha scritto in questo periodo. Caro Igor, mi chiedi se vale la pena perché sei a un bivio. La mia risposta è che devi provare e percorrere il tuo cammino. Ho imparato nella vita che non bisogna mai essere competitivi con gli altri ma solo con se stessi e migliorarsi giorno dopo giorno. Se lo vuoi fare perché lo percepisci come il tuo sogno devi tentare, se invece lo vuoi solo perché ti farebbe sentire più ganzo agli occhi degli altri, lascia perdere. Questa professione è glamour e not-so glamour, è divertente ed infinitamente triste e solitaria. E’ agli eccessi. Come tutte le cose grandi nella vita, serve dedizione e sacrificio.

A tutti gli altri dico che potete continuare a scrivermi, anche se penso di avervi sufficientemente bombardato di informazioni per oggi. Il web è zeppo di altri consigli preziosi e ora che avete una lenza e la guida per pescare, sta a voi buttarvi per prendere il pesce più grosso.  Se ancora non prendete, metaforicamente parlando, un cavolo di niente per l’ennesima volta, cambiate laghetto o scrivetemi a maditerraodivolo@gmail.com, inoltre vi ricordo che è disponibile on-line la mia guida per DIVENTARE ASSISTENTE DI VOLO  che vi sarà utile per affrontare alla grande tutto il processo selettivo (dalla stesura del Curriculum a una selezione di 50 domande e risposte della final interview).

Un abbraccio e buone selezioni

 

 

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Ciao, sono Giulietta! Assistente di Volo, Blogger e Travel Vlogger, amo scrivere della mia professione, aiutare le persone a far decollare la propria carriera come Assistente di Volo e creo video delle mie avventure di viaggio. Amo la Thailandia, i gatti e collezionare momenti di vita incredibili!

19 Comments
  1. Brava Giulietta!! Consigli preziosi per chi aspira a intraprendere questa difficile e stupenda carriera! Mi permetto di aggiungere qualche consiglio: non demordete se la compagnia aerea alla quale avete inviato il cv non vi risponde subito. Io stessa ho dovuto inviare per ben 4 volte il mio cv a una compagnia aerea prima che mi chiamassero. In quella compagnia ho preso il brevetto. Non perdetevi d’animo se all’inizio vi scartano: se non vai a genio per una compagnia, lo sarai per un’altra. Ultimo non per importanza, non fatevi abbattere dalle difficoltà che incontrerete durante il percorso.

  2. Salve ,io ho un tatuaggio nel avambraccio, uno nel petto ed un nella parte alta del braccio, ora mi chiedo:
    Ma se alle selezioni diciamo di avere tatto non ci mandano a casa?
    gli ultimi due sono compribili dalla divisa, ma quello nell’avambraccio è copribile solo con divisa a maniche lunghe.
    Io nella vita voglio fare questo lavoro, come mi devo comportare alle selezioni? Dico ho dei tatuaggi e sono disposto a toglierli?

    1. Ciao Vincenzo,
      il problema è solo quello dell’avambraccio e io sono del parere di rimuoverlo col laser picosure (già presente in Italia) : tempi e costi variabili. Il fatto è che la maggior parte delle compagnie hanno l’uniforme a maniche corte e solo alcune tollerano la copertura con cerotto o trucco. In ogni caso ti consiglio sempre di non dichiarare mai quelli non visibili perché non devi renderne conto. Se vuoi fare a vita questo lavoro toglilo. Ps in Emirates gli uomini hanno la manica lunga 🙂 pps. se vuoi scrivimi in privato a giulietta.maditerraodivolo@gmail.com che magari lo valutiamo insieme. Un abbraccio!

  3. Credo di rientrare in tutte le caratteristiche, fatta eccezione per il peso, su cui sto lavorando.
    Ho scoperto il tuo blog qualche giorno fa, e finalmente mi sono decisa a scriverti.
    Avrei una curiosità sulle lingue straniere da sapere: ci sono alcune lingue che sono più utili di altre per questo mestiere? A scuola studio solo l’inglese e sono abbastanza brava, tenendo conto che ho ancora tempo per migliorare, e me la cavo con lo spagnolo parlato. Devo estendere le mie conoscenze di quest’ultima lingua o ce n’è un’altra che sarebbe meglio sapere?
    Grazie mille se risponderai 🙂

  4. Ho letto la tua esperienza con le selezioni Emirates e vari interventi in questo blog. Beh devo dire che grazie a te mi sono resa conto che forse la carriera di hostess non è proprio quella adatta a me, adoro viaggiare, parlo 3 lingue ma la vita di bordo non credo sia il mio campo 🙂 Ti ringrazio perchè leggere il tuo blog mi è servito a capire bene come funziona il lavoro, non che tu l’abbia descritto negativamente eh, anzi fa molta gola, però mi ha permesso di analizzare a fondo pro e contro e a volte le esperienze servono anche a questo no? 😉
    Tanti saluti e buona fortuna con la tua carriera! 🙂

  5. Ciao! sono tedesca, ma parlo anche L’italiano, mi trovo in germania ora, e ho già partecipato a due colloqui per la germanwings e la tuifly, alla fine non mi hanno preso, anche se ero arrivata fino alla fine, per un pelo, la visita medica qui in germania la eseguono DOPO aver passato il colloquio, e su quello i tedeschi hanno delle regole molto severe. mi piacerebbe sapere se in italia la visita medica che fate sia differente, o identica. soffro di talassemia minore, una malattia non grave, appare il fatto di avere l’emoglobina sempre bassa. qui bisogna avere un emoglobina minimo 14-20 alla lufthansa, per esempio. io purtroppo avevo una media di 10-11 e non e bastato. ho cercato su internet tante volte informazioni ma non é stato facile, quindi vorrei sapere se magari qualcuno qui sa dirmi, le norme del livello ematico, (non sono sicura se si dice così) i risultati del sangue…. non trovo nessun informazione su pazienti affetti dalla tularemia minore e la possibilità di diventare hostess di volo!!!!

  6. Ciao e grazie per le tue info dettagliate.
    Avrei una domanda da porti: quali sono gli analisi medicali per gli assitenti a bordo? Sangue ed urina, questo ho capito, ma questi sono i campioni da lasciare. E poi? Gli analisi che si fanno su questi campioni?
    Grazie mille
    Una giornata perfetta

  7. Ciaoo,
    mi chiamo Gina e ho bisogno di un consiglio mi piacerebbe fare l’hostess ma vorrei anche studiare giurisprudenza e mi chiedo se è possibile studiare mentre si fa questO lavoro???

    1. Onestamente l’altezza è importante per raggiungere gli equipaggiamenti di emergenza.
      A decidere l’altezza minima è la compagnia aerea, pertanto trovo inutile affrontare un corso o peggio illudere le persone per fargli fare un corso per una professione che poi non potranno svolgere perchè non raggiungono i requisiti fisici minimi (in genere 1,58 solitamente).

  8. Ciao! Ho letto il tuo blog e lo trovo molto interessante. La settimana prossima vorrei presentarmi alle selezioni emirates. La cosa che più mi preoccupa è un tatuaggio all’altezza della spalla destra. Non è visibile se indosso una t-shirt e non arriva al collo, ma mi preoccupa comunque perché so che la Emirates è molto rigida a riguardo. Mi consigli di dichiararlo durante le selezioni?

  9. Ciao! Ho letto il tuo blog e lo trovo molto interessante. La settimana prossima vorrei presentarmi alle selezioni emirates. La cosa che più mi preoccupa è un tatuaggio all’altezza della spalla destra. Non è visibile se indosso una t-shirt e non arriva al collo, ma mi preoccupa comunque perché so che la Emirates è molto rigida a riguardo. Mi consigli di dichiararlo durante le selezioni?

  10. Ciao io ho 17 e so già da fin quando ero piccola che voglio fare l’hostess in più sono avvantaggiata perché avendo genitori marocchini so l’arabo, essendo nata in Italia so l’italiano e essendomi trasferita in Francia so il francese, l’inglese lo so perché lo studio ma ci devo ancora lavorare su, ah e alle medie ho studiato un po lo spagnolo. L’unica cosa che mi turba è il fatto che non sono molto alta, e so che per questo mestiere è necessario per motivi di sicurezza, sono alta 1,56 non basta? Non ho proprio possibilità?

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