The Work Life Balance dell'AV: cercare un impossibile stile di vita equilibrato

Ok, ce l’avete fatta.
Avete affrontato le selezioni e le avete passate,
avete fatto il corso e siete sopravissuti ed ora finalmente, con la vostra uniforme addosso potete rilassarvi.
Sicuri? Ecco che presto vi ritroverete zombie volanti, e imparerete a ppena svegli alle 4 della mattina ad imprecare con parolacce fantasiose e desiderare il letto tanto più di una vincita al lotto.
Quelli che scrivono sul web “work balance life as a cabin crew, yes you can” mi fanno incazzare.
Perchè ho appena letto un articolo in giro nel web, ed è carino che diano suggerimenti su come trovare un ritmo di vita equilibrato durante i mesi di lavoro, ma non so davvero come sia possibile e in linea di massima io ho imparato ad organizzarmi alla meglio vivendo la vita day by day (o suggerirei ROSTER by ROSTER).

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una vita normale…

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…e la vita dell’assistente di volo!

Ecco cosa ho imparato!
TEMA: lo stile di vita equilibrato dell’assistente di volo. Che non esiste!

CIBO: boh. I consigli sono di mangiare a orari regolari e sano.Io ho provato la tecnica del cammello, cioè a colazione in Hotel ingurgito più cose possibili. Uova-pancetta-pane-frutta-yogurt-spremuta. BAM! 3000 calorie tutte dentro lo stomaco e picco glicemico a livelli interplanetari.

Alle 10 della mattina, tipo dopo il primo atterraggio, ho già fame e mangerei anche un bracciolo del sedile. Depressione? Macchè! Lo sapete che in volo si brucia il 40 % in più che a terra? FONTE: un libro di medicina aeronautica comprato all’AVIOLIBRI risalente agli anni ’80!
Quindi mangiate amici, mangiate e lavorerete più felici!
E quelle ragazze che si portano il cibo da casa? Le adoro. Mangiano l’insalatina con dentro il farro, le bacche di goji e l’hummus come antipasto. In un mondo immaginario anche io sono salutista e apprezzo i vegani, nella realtà mi piace la pizza (sopratutto da Roma in giù) e le bracioline di maiale. E gli arancini comprati a Catania? E il kebab di Istanbul? Posto che vai, specialità che trovi.
Allora io mi godo i piaceri della gola quando lavoro! E sti cavoli!
Si, evito la coca cola in volo, mi limito a servirla. Ed evito anche di mangiare gli snack di bordo. Bevo tanto. Questo è importante. Non ho mai capito inoltre se la tecnica di mescolare acqua e succo di ananas serva davvero a drenare i liquidi, ma ho visto farlo spesso e quindi, vai di mix!
Infine, la pillolina magica. Il carbone! Con il carbone, gestisto la pressurizzazione. (Dai ridete un pochino, ho inventato questa rima simpatica!)

FAMIGLIA-VITA SOCIALE: boh numero 2. Dai cavolo. Lo so che non è facile rinunciare al vostro compleanno, festa di laurea di vostra cugina, la festa di paese estiva dove hai fatto le prime pomiciate con il ragazzo fico della compagnia. Avere una vita imprevedibile e difficilmente programmabile fa parte delle regole del gioco.
La mia stima va a gli assistenti di volo che hanno figli, perchè davvero conciliare le due cose volo e pargoli è davvero difficile, ma non impossibile! Sapete qual’è il loro segreto? No? Nemmeno io! Al massimo io so come gestire il gatto di casa quando non ci sono! Distributore automatico di croccantini! Scherzi a parte, credo che l’amore materno/paterno e la passione per il volo siano gli ingredienti per portare avanti entrambe le cose.

ATTIVITA’ FISICA: considero attività fisica portare la valigia, la camminata dal parcheggio alla briefing room, l’estrazione del carrellino aft e il tiraggio del suddetto fino alla prima fila con l’aereo ancora in salita. Si suggerisce di approfittare in sosta delle palestre degli alberghi o di nuotare in piscina. Ma davvero, amici miei, credo lo sappiate già no? E alla fine sapete che vi dico? Le mie scarpe da running mi accompagnano sempre in tutte le soste e, sola o in compagnia, mi sono fatta delle camminate indimenticabili. Camminare per città sconosciute è impagabile. Bastano un paio di scarpe buone e non ci sono scuse. Ho un sacco di ricordi che custodisco gelosamente nel cuore ripensando alle mie camminate sperdute in giro per il mondo.
Una volta invece di camminare, io e un pilota abbiamo noleggiato due biciclette. Eravamo in Olanda ed era notte. Abbiamo esplorato la città in lungo e in largo, infine ci siamo mangiati un gelato e nanne. Meraviglioso!

RIPOSO: Su questo argomento sono preparatissima! Dormirei ovunque! Non c’è bisogno di una guida con dei consigli pratici per conciliare il vostro riposo con questo lavoro, arrivi dopo certe rotazioni che il livello di stanchezza ti ha sorpassato, doppiato e si è già ritirato il premio.
A volte mi capita di dormire male quando ho la sveglia prestissimo. A volte non è nemmeno possibile riposarsi le famose 8 ore (10 per me, grazie) quindi meglio approfittare dei fantastici giorni casalinghi per spantofolare a piacimento e abusare del proprio cuscino preferito!

SOLITUDINE: Un altro articolo americano scritto in tempi recenti da un’assistente di volo suggerisce di portare via con se una foto dei propri cari. Con la cornicetta, da mettere sul comodino in albergo. E io che pensavo che nel 2014 avessero tutti uno smartphone! Che ingenua!
Non sto a suggerirvi di sentire i vostri amici-familiari con l’ausilio di facebook- whatsapp perchè sono certa che potreste bollarmi come “signorina grazie al cavolo”, ma un suggerimento mi permetto di darvelo: avete un equipaggio, non abbiate paura ad usarlo!
Via libera quindi alla jumpseat therapy, che è gratis, sincera e davvero sentita. Sugli strapuntini avviene quella misteriosa magia che ti unisce a un collega perfettamente sconosciuto e ti porta a fare le confessioni più intime. E la cosa pazzesca è che il collega che ti ha appena conosciuto di ascolta e supporta realmente. Magari non ricordi nemmeno il suo nome, ma gli vuoi già bene.
E poi via libera alle cene in compagnia, ai giretti e perchè no ad organizzare un aperitivo in camera! (Non ditemi che non lo avete mai fatto!)

Alla fine trovare il perfetto equilibrio tra lavoro e vita si rivela quasi impossibile. Del resto fa parte del gioco, e sono certa che chi si lamenta quotidianamente di questa situazione o non ama davvero questa professione (e se non la ama, tempo due mesi ed èi fuori) o fa il lagnone per prassi, perchè poi si ritrova a casa e non sa che fare e non vede l’ora di ripartire.
Non scegliamo questo lavoro perchè non abbiamo di meglio da fare. Lo scegliamo perchè in ognuno di noi sentiamo il bisogno di libertà, anche se spesso lo neghiamo a noi stessi. Sentiamo il bisogno di chiudere quella porta e andare lassù, per sentirci in quel luogo meraviglioso che non ha tempo e spazio preciso, e lo facciamo sempre e comunque, quasi a tutti i costi!
Che dite, gente alata? Avete suggerimenti salutari, salutistici, di salute? Aiutate una povera blogger che pur di volare falsificherebbe gli IML! (Sto scherzando, aeronautica militare, mi vedete tutti gli anni e al momento vi vado ancora bene!)
Un abbraccio a tutti, grazie per seguirci!

maditerraodivolo

Ciao, sono Giulietta! Assistente di Volo, Blogger e Travel Vlogger, amo scrivere della mia professione, aiutare le persone a far decollare la propria carriera come Assistente di Volo e creo video delle mie avventure di viaggio. Amo la Thailandia, i gatti e collezionare momenti di vita incredibili!

8 Comments
  1. “Sentiamo il bisogno di chiudere quella porta e andare lassù, per sentirci in quel luogo meraviglioso che non ha tempo e spazio preciso […]” Ho versato una lacrima leggendo questa frase, perché a me piace volare proprio per questo motivo! hai colto nel segno! Io non sono assistente di volo (non potrei neanche se volessi perché mi mancano i centimetri di gamba necessari 🙁 ), adoro volare, non lo faccio spesso quanto vorrei ma quando lo faccio sono sempre super felice. La libertà che questo magico mezzo ci ha dato di andare dove vogliamo quando vogliamo è una delle cose migliori che l’uomo abbia inventato!

    1. Buongiorno Cristina,
      grazie per il commento. Ma toglimi una curiosità, se posso permettermi. Davvero non hai modo di lavorare per via dell’altezza? Se ti va scrivimi in privato a maditerraodivolo@gmail.com .. io sono alta come mi piace dire “un metro e una banana” e sono anni che volo. Ci sono aerei piccoli (per esempio ATR, EMBRAER, GULFSTREAM-che io amo) che hanno il soffitto basso e addirittura assistenti di volo alte nemmeno ci entrerebbero!
      🙂

  2. Ciao Giulietta!! Hai colto nel segno: la nostra è la professione più bella del mondo e non vedo l’ora di tornare a volare (si, perchè presto tornerò in volo. Ti manderò un altro articolo sul mio rientro ;)), soprattutto dopo un anno e mezzo che sei ferma!!!
    @ Cristina: se fare l’assistente di volo è ciò che desideri veramente, non mollare!! Io ho fatto parecchi tentativi e ce l’ho fatta, l’importante è non arrendersi 😉

    1. Buongiorno Valentina!
      Attendo con trepidazione il tuo articolo! So cosa significa stare a casa, purtroppo è una fase che quasi tutti noi abbiamo vissuto ed è logorante. Ma la vita quando meno te lo aspetti ha in serbo sempre i cambiamenti, basta aspettare il momento giusto! Quindi in bocca al lupo a te e a tutti quelli che presto torneranno in volo!

  3. Volo su aerei con equipaggio di 14+3 in una grande compagnia, ed ogni volta e’ bellissimo vedere che in meno di un minuto nella breafing room si e’ gia’ a proprio agio come con vecchi amici, nonostante nn conosci nessuna di quelle persone… Vivi alcuni giorni intensi con loro, ti diverti, ti confessi, ti aiuti a vicenda…tutto questo con assoluta liberta’. E dopo che finisci il turno spariscono d’incanto come cosi sono apparsi nella breafing room all’inizio del trip. A volte non hai voglia di nulla, rimani giorni per i fatti tuoi, nella tua camera, o vai in giro e cammini in citta’ sconosciute per conto tuo, ma se hai bisogno basta una telefonata e loro ci sono… A volte, non tutti sono cosi’ simpatici… ma e’ il bello di questo lavoro, finisci , e nel bene o nel male spariscono dalla tua vita.

    1. Buongiorno Franco, hai perfettamente ragione! E’ incredibile e sicuramente mi darai ragione, ricordasi a distanza di mesi (o nel mio esempio anni) di certe soste. RIcordi dettagli e benissimo il volto dei tuoi compagni.. ma se pensi ai nomi.. o a che fanno ora o dove sono.. hai il vuoto totale! MI capita a volte di guardare le foto di quando facevo lungo raggio e mi ritrovo abbracciata a persone a cui ora non so nemmeno attribuire un nome, ma ricordo che in quel momento volevo del bene a loro ed erano come la mia famiglia! Un abbraccio Franco e grazie per aver scritto!

  4. Ѕono 1 settikmana che navigo e iіl tuo ƅlog
    è la sola cosa brillante che ho trovаto. Realmente apρrezzabile.
    Se tutte le persone che creano siti wеb baⅾasssero a produrre materiale convincente come ill tuo
    іnternet sarebƄe certamente molto più piaϲevole da vіsitare.
    Grazie!!

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