Come diventare una vera hostess, pochi passi semplici e ben collaudati da seguire.

Quando ero una giovane impiegata, volevo fare la hostess.

Allora un bel giorno, tra una cosa e l’altra sul pc aziendale andavo a spulciarmi tutti i siti internet delle compagnie aeree per cercare di capire come fare il grande salto, che poi è arrivato con una spinta a fionda una decina di anni fa.

Bene o male ogni sito web di ogni sacrosanta compagnia aerea di linea, ha a disposizione una sezione chiamata “lavora con noi” oppure “careers” dedicata a tutte le persone che desiderano trovare un lavoro che abbia a che fare con gli aerei, appunto.

Di solito ogni sezione si divide in personale navigante e di terra, e la sottosezione dei naviganti ulteriormente in piloti e personale di cabina.

Ogni compagnia aerea richiede dei requisiti minimi per poter accedere alle selezioni, e qui di seguito vi riporto quella che racchiude un pò le richieste di tutte le compagnie.

Leggete un pò:

Chi cerchiamo: Cerchiamo persone di bella presenza, dinamiche, flessibili, puntuali e motivate, che abbiano una buona predisposizione a lavorare in team insieme a una passione per il servizio e la soddisfazione del cliente. Persone che sappiano garantire la gestione del volo in condizioni di massima sicurezza che, insieme alla qualità dei nostri servizi, fanno di noi una delle Compagnie leader nel settore del trasporto aereo. 

Requisiti minimi richiesti: I requisiti richiesti per diventare assistenti di volo sono:

  • Bella presenza ed aspetto curato;
  • Peso proporzionato all’altezza;
  • Età non inferiore a 18 anni e non superiore ai 31 anni;
  • Acuità visiva di 10 decimi anche con correzione;
  • Altezza minima donne: 1.65 cm (senza tacchi);
  • Altezza minima uomini: 1.70 cm;
  • Assenza di piercing e tatuaggi visibili (quando in uniforme);
  • Diploma di scuola media superiore o laurea;
  • Conoscenza della lingua inglese (livello minimo B1 – quadro europeo di riferimento);
  • Nessuna cadenza dialettale e ottima conoscenza della lingua Italiana;
  • Buone capacità natatorie;
  • Disponibilità ai trasferimenti;
  • Appartenenza alla Comunità Europea o a Paesi extraeuropei purché in possesso di permesso di soggiorno in corso di validità.

Una volta che vi sarete resi conto di quante rotture di meloni richiedono le compagnie, siate sinceri con voi stessi e valutate se potete essere in grado di apporre una flag verde su ogni minimum requirements. 

Ricordate che in fase di selezione, vi possono essere eccezioni: una persona magari che ha compiuto 35 anni, potrà passare ugualmente se avrà dimostrato di voler davvero quel lavoro. Non fatevi fermare da un tatuaggino sul polso copribile con un cerotto (io ne so qualcosa) oppure dalla vostra statura se siete alti 1,63 e richiedono minimo 1,65 (io ne so qualcosa anche qui.. diciamo che ho altre qualità, va).

Fatto questo, preparate il CV, il vostro curriculum.

Su internet ci sono un sacco di modelli a cui ispirarsi ma se avete qualche dubbio o volete prepararne uno impeccabile potete trovare tutti i dettagli nella mia guida per diventare assistente di volo.

Ora preparate la lettera di presentazione.

Io l’ho sempre scritta di getto ma anche in questo caso su internet trovate molti siti che ve le piazzano davanti:  a voi basta cambiare il nome da Egregio Sig. Rossi a Spettabile NOME COMPAGNIA bla bla, vorrei fare parte del Vostro team ecc ecc.

Quello che mi raccomando, sappiate a chi state scrivendo e quindi informatevi prima di scrivere! Non è carino presentarsi alla Emirates dicendo qualcosa del tipo “vorrei fare parte della vostra compagnia leader nel settore low cost”, oppure peggio ancora scrivere alla Ryanair “Sarei felice di poter apprezzare la qualità dei vostri servizi e vorrei poter lavorare sui vostri Airbus”, capirebbero che non ci state capendo nulla e che non avete la minima idea di quello che davvero volete.

Tip: Ryanair ha solo Boeing 737 – 800. Giusto per iniziare a informarci.

Fatto?

Ora scattiamo un paio di foto.

Sistemate i capelli raccolti, trucco sobrio e luminoso (per le donne, voi maschi no, anche se al momento abbiamo una compagnia aerea che assume transgender: la PC Air Thailandese! Evviva!).

Indossate un tailleur dai colori sobri e le classiche decollete, maschietti tutti in giacca e cravatta, sbarbatevi e sorridete!

Scegliete uno sfondo senza aggeggi strani in secondo piano, o peggio non inviate una foto presa da qualche festa dove vi siete ritagliati e si vede la mano di qualcun altro che vi cinge i fianchi. Niente di queste c****te. Dovete impegnarvi fin da subito e dovete dimostrare di avere classe e impegno, SONO-STATA-CHIARA? SIGNOR-SIS-SI-GNORA!!

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Avanti ragazzi, siate sobri! Lui è l’amministratore delegato Virgin e può. 

Alcune compagnie aeree stile EasyJet, hanno dei moduli da compilare preimpostati per accedere alle selezioni: non sottovalutate i campi, riempiteli tutti con devozione anche ci volesse una settimana intera. Non dimenticate che anche se è una gran seccatura, state investendo sul vostro futuro.

Fatto?

Bene.

Ora prendete la colla e.. ah no, scusate. Ho la testa tra le nuvole.

Stock Photo

In realtà, io ho la testa sempre tra le nuvole.

 

Ora che avete iniziato a mandare i vostri bei curriculum a tutte le compagnie aeree italiane (le trovate sul sito dell’ENAC) successivamente potete anche concentrarvi sulle estere (easyJet, Ryanair, Emirates, Etihad sono le più gettonate).

Sappiate che le compagnie aeree sostengono corsi per allievi assistenti di volo, quindi tanto per intenderci, partite da zero fino a sostenere un esame che vi darà l’opportunità di prendere l’attestato CCA (Cabin Crew Attestation) rilasciato da ENAC o altro ente dell’aviazione di un altro stato membro della comunità europea. 

Alcune compagnie lo fanno a pagamento (che tristezza), altre trattengono dei vostri soldi in anticipo, altre ancora rendono il corso gratuito ma poi obbligano ad un periodo dove dovrete lavorare per loro. Informatevi bene prima di firmare qualcosa.

Voi state aspettando la telefonata che vi permetterà di accedere alle selezioni e quindi al corso.

Quando ricevete la telefonata, anche se mentalmente state avendo uno shock, prendete carta e penna e segnate tutto quello che vi dicono; vi daranno una data con un orario (a cui voi andrete in anticipo) e vi diranno quali documenti portare. Se siete insicuri su quello che ha detto, chiedete sempre spiegazioni. Meglio chiedere che far figure di cacca! (esperienza personale anche questa perla di saggezza).

LE SELEZIONI

Ansia, diarrea, senso di morte apparente, estremità degli arti fredde e sudate, stato di confusione mentale misto a eccitazione. Nausea. Sensazione incessante di chi-me-lo-ha-fatto-fare? Il giorno delle selezioni nasce così e la spiacevole sensazione si protrae per ore.

 

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Siate sempre padroni delle vostre emozioni, mantenete calma e autocontrollo.

Il modo migliore di affrontare una selezione, tuttavia a molti impraticabile, è cogliere l’arte del divertirsi durante la giornata. Incontrare nuove persone, condividere ansia e paure, esplorare un nuovo ambiente, sono le regole non scritte di ogni selezione. Ricordate che avete in ballo una carriera, quindi rimanete decisi e motivati, ma non terrorizzati. Non siete li per essere uccisi o molestati. La porta di emergenza per scappare esiste e potete usarla. Non in senso letterale.

NON SONO STATO PRESO

Capita.

Spesso.

Una volta ci tenevo ad entrare in una compagnia, ero già certificata da un paio di anni però la mia vita andava a rotoli, avevo bisogno di una svolta.

Ho passato la giornata delle selezioni in modo brillante e spontaneo. Ma a fine delle due giornate, mi era stato detto che non accettavano il fatto che io avessi un tatuaggio, perchè la loro uniforme non lo copriva totalmente.

Quella sera ho mangiato sola alla stazione di Milano centrale al McDonald. Ho ingerito 3 hamburger e ho infilato le patatine in tutte le salse a disposizione, soffiandomi il naso nei cento tovaglioli che l’addetta mi ha messo sul vassoio. Asciugandomi le lacrime poi me ne sono andata sconfitta a dormire in un hotel a due stelle (erano davvero due? e per cos’era la seconda stella? ancora me lo domando).

La mattina dopo era fine Gennaio e a Milano splendeva il sole, il cielo era azzurro e il freddo ti entrava nelle vene.

Ho chiuso la mia valigia e me ne sono tornata a casa con un treno. A distanza di anni ringrazio che quelle selezioni siano andate male, perchè grazie a quell’episodio la mia strada oggi è arrivata qua, e sono pienamente soddisfatta di tutto il percorso fatto, cadute comprese!

E POI?

E poi se vuoi imparare tutto su questa fantastica professione e diventare assistente di volo, puoi leggere la mia GUIDA PER DIVENTARE ASSISTENTE DI VOLO, che contiene tutto il necessario per preparare la tua candidatura alle compagnie aeree, affrontare il processo selettivo e rispondere a 50 domande tipiche dell’intervista finale AL PREZZO DI UNA PIZZA. 

“Sentire la fatica delle salite, per apprezzarle meglio quando saranno discese”. Gioia dei Modà

Buona selezione a tutti!!!

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maditerraodivolo

Ciao, sono Giulietta!
Assistente di Volo, Blogger e Travel Vlogger, amo scrivere della mia professione, aiutare le persone a far decollare la propria carriera come Assistente di Volo e creo video delle mie avventure di viaggio.
Amo la Thailandia, i gatti e collezionare momenti di vita incredibili!

18 Comments
  1. Ciao!! Sono una collega assistente di volo, ho letto il tuo blog con molto piacere: sono ferma da un anno per motivi personali e certi articoli mi hanno fatto tornare alla mente tanti ricordi, soprattutto questo sulle selezioni al punto che ho preso carta e penna e scritto di getto la mia esperienza.

    A presto,

    Valentina

    1. Ciao Valentina,
      mi fa piacere averti spronata! se hai voglia di condividere un tuo racconto o esperienza sarà un piacere pubblicarla, ovviamente anche in forma anonima se ti è più gradita la cosa. Puoi trovare il mio indirizzo email sulla pagina dei contatti. Spero di rincontrarti virtualmente.
      Grazie mille per il commento e la visita

  2. Apparte che mi sto divertendo a leggere … trovo molto stimolanti i tuoi racconti/consigli/storie di vita vissuta… Tra una settimana saro a palermo per una selezione della Ryanair, e sono gia tutto scombussolato,ieri ho compilato il modulo on line per l’iscrizione e oggi mi è arrivata l’email ….

  3. I tuo consigli sono fantastici ma voglio chiederti: adesso per compagnia lavori? Io ho 19 anni e mi piacerebbe intraprendere la via per diventare assistente di vola, il problema è che sono alta 162cm anche se il mio peso è proporzionato, credo di avere tutti i requisiti richiesti ma ho un tatuaggio sul braccio. Se potessi indossare una camicia a maniche lunghe non si vedrebbe assolutamente. Ma come faccio a sapere se vale la pena tentare?

    1. Ciao Giulia, io lavoro nel settore privato su un aereo che fa voli charter su richiesta. Detto questo, volevo dirti che per l’altezza non mi farei problemi, per il tatuaggio invece ti consiglio: 1 – alle selezioni se ti viene chiesto non mentire e di che hai questo tatuaggio e che lo coprirai. 2 lo puoi coprire con un cerotto tipo leukoplast oppure con la crema covermark (che però in volo causa aria secca tende a sgretolarsi) 3 io l’ho tolto col laser – e parliamo di un tatuaggio davvero grosso (20 cm) sull’avambraccio – ma attenzione, è doloroso e costoso e lentissimo (parlo anche di un anno). Il tuo quanto è grosso? Per le maniche… sai, alcune compagnie hanno solo camice a manica corta e la giacca durante il volo va rimossa per questioni commerciali. Per questo va coperto. Se invece entri in piccole compagnie, ti metti un po quello che vuoi, per esempio io ho la fortuna di poter indossare manica lunga/corta a scelta mia. Come fai a sapere se vale la pena tentare? semplice. Fare l’assistente di volo è un desiderio che nasce da dentro e devi sentire cosa ti dice il cuore! Poi io data la tua età ti consiglio di provarci. E’ un’esperienza davvero bella (e faticosa) e se un domani ti stanchi puoi metterlo sul CV e tutti ti guarderanno davvero di buon occhio! se ti va, scrivimi a maditerraodivolo@gmail.com che magari ti seguo un pochino nello specifico. Scusa se ti ho risposto di corsa e frettolosamente, buona serata! 🙂

  4. Ciao ho letto quello che hai scritto e trovo i tuoi consigli favolosi!!! io vorrei tanto seguire questo percorso, è il mio sogno diventare hostess ed essendo bilingue (italo-tunisina) pensavo di puntare sulla tunisair ma non trovo la voce “lavora con noi” o altro nel sito,è mai possibile??

    1. Ciao Serena.. io valuterei caso per caso, perché se parliamo di un tatuaggino sulla gamba facilmente camuffabile secondo me una piccola bugia -o meglio omissione – ti evita problemi e domande. Ma se hai un grosso tatuaggio magari sul collo o braccia/mani.. confessare è meglio. Ps i fondotinta studiati (es covermark..) in volo tendono a sgretolarsi causa aria molto secca.. te lo dico per esperienza diretta! Un bacione

  5. Ciao sono sara ti ringrazio perche ci hai parlato della tua stori vissuata in hostess
    io sono una ragazza che il mio sogno da piccola di diventare un hostess e f ini ora questo sogno mi sta seguende.
    Ma il problema non so come faccio a diventare hostess

  6. Ciao sono dounia , ho letto il tuo blog ed è molto interessante . Sono ad un punto della mia vita in cui sono posta davanti a due difficili scelte e non so cosa fare , tentare la mia fortuna e andare a studiare in Canada o intraprendere la strada di assistente di volo .. Aiuto ! Cosa faresti al mio posto ?! Grazie

  7. Ciao mi chiamo Nasra e vorrei diventare una hostess però sono insicura di una cosa io non sono Christina ma musulmana e devo sempre indossare il velo e vestiti comodi quindi non so che fare rispondimi al più presto possibile
    Ciao da Nasra

  8. CIAO..IO HO 17 ANNI E MI PIACEREBBE COMINCINCIARE a prendere dei corsi anche perchè mi e stato detto che già potrei cominciare a farli e che mi avrebbero ricontattato ma fino ad oggi non mi hanno chiamato..mi potreste dire cosa dovrei fare a chi contattare per prendere dei corsi..grazie aspetto una tua risposta

  9. Ciao!!
    Ho letto i tuoi articoli e sono sempre più affascinata da questo lavoro. Il mio sogno è diventare A V, ho tutti i requisiti tranne uno 🙁 l’altezza, o meglio la bassezza. Sono bassa 1,56! Ho guardato in diversi siti delle compagnie aeree ma non tutte specificano l’altezza minima richiesta. Perciò ho una domanda.. esiste qualche compagnia che assieme assistenti di volo della mia statura o non ci sono speranze per me ? Grazie .

  10. Ciao! Il tuo articolo mi è piaciuto tantissimo!
    Con l’anno nuovo (dopo aver raccolto qualche soldino) vorrei provare il corso per assistente di volo. Ho 21 anni, conosco bene l’inglese (b2), sono alta 1.62 e ho un tatuaggio sull’avambraccio, una luna vuota di 3 cm. Per 4 anni ho fatto l’animatrice con grandi e piccini quindi stare in piedi per tanto tempo, portare pazienza e un bel sorriso per me è un piacere ed un’abitudine. Tutta questa noiosa biografia per chiederti, secondo te ho qualche possibilità? Tatuaggio ed altezza mi fanno venire i dubbi, anche dopo aver letto varie esperienze. Purtroppo non ho un grande budget, quindi spendere tanto e fallire sarebbe terribile. Ovviamente devo provare prima di sapere, ma conoscere la tua opinione mi piacerebbe tanto!
    Grazie!

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