Assistenti di volo: prima la sicurezza, poi il sorriso e il caffè.

Assistenti di volo: prima guardiamo alla sicurezza e poi a sorridervi e farvi il caffè.

Come assistente di volo spesso mi son fatta venire i capelli dritti per spiegare ai passeggeri che noi non esistiamo solo per sorridere e fare il caffè solubile.

Oggi voglio affrontare una serie di domande  che ogni passeggero prima o poi nella sua carriera di viaggiatore si pone.

Si, questo post è sopratutto per te, mio amico passeggero. Ti scioglierò ogni dubbio come si sta sciogliendo il suddetto caffè solubile nell’acqua del boiler.

  • Perché devo guardare la dimostrazione di sicurezza che l’ho già vista un milione di volte?

Sai perfettamente dove si trova la tua uscita di emergenza? E il tuo giubbetto salvagente? Di solito lo trovi sotto la tua poltrona, ma non sempre è così. Potrebbe essere sopra la tua testa o tra i due sedili. Se ascolti non solo potresti salvarti la vita, ma porti rispetto a chi è seduto vicino a te e magari non ha mai volato. Credi che in caso di emergenza avrai tutto il tempo necessario per prepararti all’impatto? Allora guardati la scena dell’incidente aereo di Cast Away. E’ fatta davvero bene.

  • Perché ci fai vedere il salvagente che non sorvoleremo il mare?

Perché caro passeggero, la sotto ci sono molti laghetti e fiumi, e non sarebbe la prima volta che un aereo ci ammara dentro. Non ci credi? Nel 2009 un Airbus è felicemente ammarato del fiume Hudson, oggi meglio conosciuto dal pubblico nel film  Sully. Tutti sono sopravvissuti, tutti hanno trovato il loro giubbetto prima di sguazzare nel fiume.

 

  • Perchè quando stiamo atterrando e fa buio, mi spegni tutte le luci? Io sto leggendo. 

Sto permettendo ai tuoi occhi di abituarsi alla visione notturna. In caso di incidente vedrai meglio fuori, e la stessa cosa vale durante il giorno quando ti chiedo di tenere gli oscuranti aperti. Inoltre se dovesse esserci un incendio al motore, ghiaccio sulle ali o qualcuno che si attacca all’ala per volare gratis sarà più facile individuarlo.

  • Il mio bagaglio non ci sta in cappelliera, lo lascio per terra.

No. Primo, in caso di evacuazione sono sicura ci potresti inciampare dentro e rallentare tutta la procedura (che va fatta in meno di 90 secondi), secondo mi intralcia a me che devo passare avanti e indietro come fossi sempre indecisa su che parte dell’aereo stare, terzo in caso di frenata in corsa al decollo la tua borsetta potrebbe davvero arrivarti addosso e farti del male. A te o al vicino che nel frattempo sta ascoltando la musica.

  • E’ spento, non mi serve togliere le cuffiette dell’Ipod.

Mentre magari l’aereo va a fuoco, tu sei li a occhi chiusi perso nel tuo mondo magico ascoltando la musica che più ti piace. Finché ad un certo punto apri gli occhi e ti ritrovi solo in mezzo ad una fusoliera carbonizzata mentre tutti sono già scappati via da un pezzo. Eppure te lo abbiamo detto con il microfono di EVACUARE.

  • Il segnale delle cinture è spento, perché mi suggerisci di tenerle allacciate?

Perché la turbolenza è come la tua suocera quando viene a farti visita: non te la aspetti e ti provoca molto dolore. La turbolenza può essere distinta in 4 livelli. La turbolenza in aria chiara non è rilevabile dai radar e per esperienza personale ti garantisco che puoi finire all’improvviso lanciato contro il soffitto. Se mantieni allacciata la tua cintura, nessuna turbolenza potrà mai colpirti. La suocera quando torni a casa dal tuo viaggio però si.

  • Ma siamo già atterrati, perché non posso alzarmi?

Qui mi fai sempre sorridere. L’aereo tocca il suolo e tu, passeggero, come preso da una reazione fisica inspiegabile sei già in piedi con la valigia in mano. Ma mi spieghi dove vuoi andare? Nel frattempo l’aereo è ancora in pista e tocca i 200 km/h. Se passa una lepre in pista e il Comandante è vegetariano, sicuramente frenerà. E la frenata è micidiale. Voleresti dritto con la faccia per terra. La cosa più spiacevole non sarebbe tuttavia l’impatto, ma l’incontro ravvicinato della tua bocca con i batteri che vivono nella moquette. Bleah!

Vuoi sciogliere altri dubbi? Sono un libro aperto, fai la tua domanda!

Prima di congedarmi, vorrei ricordarti che su tutti i voli non è consentito fumare, perché una scintilla può provocare un disastro e che l’uso dei telefoni cellulari non è consentito sino all’apertura delle porte perché le interferenze in cabina di pilotaggio hanno seriamente rotto le scatole.

Ti ringrazio dell’attenzione e ti auguro buon volo!

Giulietta

 

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maditerraodivolo

Ciao, sono Giulietta!
Assistente di Volo, Blogger e Travel Vlogger, amo scrivere della mia professione, aiutare le persone a far decollare la propria carriera come Assistente di Volo e creo video delle mie avventure di viaggio.
Amo la Thailandia, i gatti e collezionare momenti di vita incredibili!

3 Comments
  1. ciao un bellissimo post, t do ragione in tutto e per tutto e quando si è in volo è sempre meglio riapettare tutte le regole vigenti che se poi esistono un motivo ci sarà. nn sono daccordo quando parli del vs sorriso, perchè pur viaggiando spesso quando sento cje l’aereo balla in quota io subito cerco un vostro sguardo e mi tranquillizzo, sarà stupido ma è cosi…

    1. Buongiorno passeggero, grazie per il commento. Hai ragione, quando c’è turbolenza è una reazione tipica quella dello sguardo “passeggero verso assistente di volo”, difatti in quei momenti non nego di aver paura anche a deglutire, perché temo di essere mal interpretata. Un saluto a presto!

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